Oggi il nostro liceo ha avuto l’onore di accogliere Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e dell'Università di Scienze Gastronomiche, in un incontro che ha lasciato il segno nei cuori e nelle menti dei nostri studenti delle classi quarte.
Con parole semplici e potenti allo stesso tempo, Petrini ha accompagnato i ragazzi in un viaggio dentro la storia delle Langhe e del Roero, ricordando quanto conoscere le proprie radici sia fondamentale per comprendere il presente e immaginare il futuro. "Il territorio non è solo un luogo: è memoria, lavoro, comunità, responsabilità".
Ha parlato di agricoltura, di paesaggio, di identità, di sostenibilità, di transizione ecologica. Ma, soprattutto, ha parlato di persone. Anche di quelle che ogni giorno lavorano la nostra terra e che troppo spesso restano invisibili: i migranti che curano, coltivano e raccolgono. Persone senza le quali molte delle eccellenze che raccontano il nostro territorio non esisterebbero. Ricordarli, rispettarli, riconoscerli significa costruire una comunità più giusta e più consapevole.
Gli studenti hanno ascoltato, riflettuto, fatto domande. Si sono lasciati coinvolgere da una visione che invita a guardare oltre l’immediato: conoscere per capire, capire per prendersi cura del territorio inteso anche come organismo agricolo condiviso.
Il Liceo Cocito porterà con sé una lezione preziosa: il futuro di un territorio nasce quando chi lo abita impara a conoscerlo profondamente e ad amarlo davvero. Grazie a Carlo Petrini per aver acceso nei nostri studenti curiosità, consapevolezza e speranza.
da Segreteria
del venerdì, 13 marzo 2026